Spigolo del Velo

Relazione della salita

Scalata di grande divertimento per la qualità della roccia, solida e ben appigliata. Una delle più frequentate dell’arco alpino. Creazione geniale dell’onnipresente Gunther Langes che nel periodo subito dopo la Grande Guerra ha fatto una straordinaria collezione di bellissime vie, quasi tutte diventate delle classiche. Lo Spigolo del Velo conta approssimativamente più di 5500 ripetizioni tra le quali ci sono solitarie, invernali, femminili, oggetto di record di salita e discesa, e questo basta per poter dire che costituisce un forte polo d’attrazione, quello che fa vivere il Rifugio Velo.

Si va alla base dal Rifugio Velo seguendo il sentiero della Ferrata del Velo (739), abbandonandolo quando attraversa le rocce basse dello Spigolo del Velo, risalendo per circa 120 m fino ad un comodo terrazzo sullo spigolo dove è collocata la partenza. Sin qui si può salire con modesta difficoltà. Si aggira il primo pilastro con tre lunghezze e si va alla base di un camino difficile, ma di buona roccia che dopo altre due lunghezze (V) porta all’intaglio. Qui lo spigolo si erge grigio, compatto ed elegante lungo il quale, senza particolari deviazioni, si procede fino in vetta.

Discesa

Dalla vetta si punta ad Est, prima sulla cresta quasi pianeggiante poi seguendo chiare tracce sui gradoni pochi metri sotto il bordo del lato Sud fino alla spaccatura che permette, con un passaggio di IV, di passare sul versante Nord dove si trova il primo anello cementato. Con 3 doppie da 25 m e brevi arrampicate facili o due doppie da 50 m si arriva nei pressi della Forcella all’imbocco del canalone verso SSE. Ad un bivio si scende a destra fino all’ultimo salto (anello per doppia) che termina sulle ghiaie a 15 minuti dal rifugio.


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